giovedì 10 aprile 2014

Uovo nel cestino di cacio con dadolata di patate, pere e pinoli tostati

Anche a chi ama la cucina e le padelle capitano quelle sere in cui toccare un piatto o un mestolo per trasformare i cibi del frigo in piatti da gran gourmet, diventa un sacrificio inaffrontabile.
Ogni tanto succede anche a me e, quando alzo bandiera bianca in cucina, metto una tuta ed un paio di scarpe comode per andare a mangiare un boccone in un ristorante vicino casa, dove la specialità è la carne alla brace e la cucina povera della tradizione toscana.
Il gestore, Paolo, mi ospita circa una volta alla settimana, perché quando faccio tardi preferisco andare da lui, mangiare un buon filetto accompagnato da un bicchiere di vino e guardare un po' di tv prima di rientrare a casa.
Se il locale non è troppo pieno riusciamo anche a fare due chiacchiere, a fine serata, su padelle, cucina, cotture e cuochi dei ristoranti di zona.
Proprio qualche sera fa, parlando di una giovanissima chef di uno dei migliori ristoranti che abbia visitato recentemente, Paolo mi sbalordì dicendomi che conosceva benissimo la ragazza, perché si erano incontrati durante alcuni corsi professionali; ma la cosa che mi colpì maggiormente, fu il sapere che era autodidatta!
Beh, inutile dire che dentro di me ho gongolato abbastanza... L'ipotesi che un'autodidatta come lei possa avere tanta capacità ed aver ottenuto la qualifica di chef in uno dei migliori ristoranti toscani, mi fa pensare che una piccolissima possibilità ci sia per ognuna di noi, cuoche dilettanti!
Così oggi ho provato ad ingegnarmi su un piatto che potesse essere particolare, ma dalla cottura semplice, con ingredienti facilmente reperibili, e dal risultato sublime...
E così è stato:




Ingredienti per 2 persone:

1/2 pera Decana
1/2 limone
1 patata
2 uova
2 cucchiai di aceto bianco
20 gr pinoli
150 gr parmigiano grattugiato
olio evo qb
sale qb
pepe qb
miele di castagno qb


Scaldate un padellino antiaderente di dimensioni piccole e coprite il fondo con metà del parmigiano reggiano, a formare un disco.
Fatelo fondere e con delicatezza staccatelo dal fondo, rovesciandolo su una tazza tonda o quadrata. Lasciatelo a raffreddare e preparate l'altro cestino con l'altra metà del parmigiano.
Nel padellino fate successivamente tostare i pinoli, girandoli spesso. Una volta dorati toglieteli dalla padella e lasciateli in una coppetta, da parte.
Sbucciate la pera e la patata e tagliatele a cubetti piccoli, immergendo la patata in acqua e spremendo sopra la pera un po' di succo di limone. 
Scaldate un pentolino con l'acqua salata e, quando raggiungerà il bollore, cuocete per pochissimi minuti la patata, lasciando i cubetti abbastanza sodi.
Riempite nuovamente il pentolino di acqua e 2 cucchiai di aceto bianco, mettete sul fuoco fino a raggiungere il bollore.
Rompete un uovo alla volta in una ciotola piccola, formate un vortice nell'acqua, aiutandovi con un cucchiaio e immergete l'uovo con delicatezza.
Fate cuocere per 4 minuti, aiutandovi con il cucchiaio a far restare l'albume attaccato al tuorlo.
Scolate con una schiumarola e tenete in caldo, mentre procedete con il secondo uovo.
Intanto mescolate delicatamente la dadolata di pere e patate in un piatto, aggiungendo due terzi dei pinoli, condite con sale e pepe e tenere da parte.
Componete il piatto mettendo il cestino al centro del piatto, riempitelo con la dadolata e appoggiate sopra l'uovo. Salate, pepate e aggiungete un filo di olio evo e un filo di miele di castagno.
Completate con i restanti pinoli tostati e servite subito, per non far raffreddare l'uovo.