sabato 21 marzo 2015

Fusilli alla clorofilla di prezzemolo

Ebbene sì, anche io ho ceduto alla tentazione di provare ad estrarre la clorofilla da un alimento. 
In questo periodo è diventato un tormentone anche se, in tempi non sospetti, avevo letto qualcosa su più di un libro di cucina, non dando  la giusta importanza a questo concentrato di colore ed energia. 
Preparai questa ricetta un giorno in cui andavo particolarmente di fretta. Ormai sono mesi che vado di fretta.
Per un cittadino forse, spostarsi in treno o percorrere 140 km al giorno, sono pratiche scontate e persino poco stressanti. Per chi, come me, abita in una piccola cittadina toscana, dove si è abituati ad ritmi di vita più "slow", si va al supermercato in bici, il cinema è praticamente dietro casa e la mattina si sentono gli uccellini che cinguettano, cose simili mandano all'aria gli equilibri, lasciando anche poco tempo per cucinare.
L'aspetto positivo di tutto ciò è che, passando in treno molto tempo, riesco a studiare i miei amati libri di cucina, che acquisto compulsivamente, ogni volta che riesco ad accendere il pc.
Esistono due tecniche di estrazione della clorofilla, una a crudo (la vera clorofilla), ed una a caldo (che però è solo ai fini decorativi, perché la vera clorofilla, in cottura, si perde).
Tornando a casa tardi, la sera, decisi di sperimentare quella a crudo, la vera clorofilla, utilizzando del prezzemolo comprato al mercato del venerdì precedente, raggiunto, da vera "slowoman", con la mia vecchia bici. 






Ingredienti per due persone:

200 gr fusilli lunghi
100 gr prezzemolo
300 gr acqua fredda
4 pomodori ciliegini
3 cubetti di ghiaccio
1 cucchiaino di zucchero
sale qb
pinoli qb
olio evo qb

Lavate bene ed asciugate il prezzemolo. Eliminate i gambi. 
Nel bicchiere alto del frullatore ad immersione, versate l'acqua, il ghiaccio e il prezzemolo. Frullate finché non otterrete una crema. 
Versate il composto in un pentolino abbastanza ampio e scaldate a fiamma dolce, finché non noterete che il composto si coagulerà in superficie, formando una specie di schiuma compatta. Non fate assolutamente bollire il liquido, la temperatura dovrà rimanere al di sotto dei 70°.
Prelevatela con un cucchiaio e versatela in un colino rivestito di garza di cotone e lasciate scolare per circa 20 minuti. 
In un padellino tostate i pinoli e teneteli da parte. 
Nello stesso, adagiate i pomodorini, aggiungete lo zucchero e un pizzico di sale, fate cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti, finché non si saranno appassiti. 
La crema concentrata, che rimarrà nel colino, sarà la vostra clorofilla. 
Versatela in una boule capiente, regolate di sale e pepe ed aggiungete un filo di olio. 
Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela tenendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, ed amalgamatela alla clorofilla, allungandola con l'acqua se necessario. 
Servite calda, guarnendo con i pinoli e i pomodorini caramellati.