lunedì 24 febbraio 2014

Gnocchetti alla gianduia con pere e pecorino romano



Il giorno in cui preparai questa squisitezza stavo attraversando un periodo di stress e di stanchezza emotiva particolare. Sembrava che mi fossi infilata, da ormai un tempo troppo lungo, in una lavatrice, durante una centrifuga continua.
Si trattava di cambiamenti, professionali e personali, che stavano alterando la mia tranquillità. La mia “zona di comfort”era molto lontana e stavo sperimentando come, pur trovandomi in luoghi nuovi, sconosciuti, interessanti, ma anche spaventosi (a momenti) avrei potuto ritrovare la mia quotidianità.
In assenza di routine, quella che a volte ci stufa e ci fa sentire insoddisfatti, mi sentivo un po' carente di coccole, di affetto, di cura per me stessa e per il mio cuoricino. Ero troppo presa dalla scoperta di queste nuove zone, questi nuovi territori che mi incuriosivano e all'interno dei quali stavo cercando il mio luogo, il mio rifugio, dove poter ricostruire la mia piccola tana, per sentirmi protetta e al sicuro.
In quel periodo stavo pianificando anche un viaggio in Africa. Era troppo tempo che non mi allontanavo da casa, riassaporare il gusto di conoscere persone, scoprire culture nuove, sapori, colori e luoghi lontani, era un privilegio quasi dimenticato.
Avevo più volte pensato ad un tour attraverso i parchi naturali della Tanzania, ma lo stesso numero di volte c'erano stati imprevisti che avevano fatto svanire quel sogno lontano.
Quella volta avevo la convinzione che nessun altro imprevisto e nessuna persona avrebbe potuto distogliermi dal fare quella esperienza così forte, appagante, così a stretto contatto con la natura e con se stessi.
Una domenica mattina, piuttosto piovosa, avevo passato qualche ora documentandomi su quelle che sarebbero state le tappe del mio tour ma, essendo ancora un po' presto per il pranzo, decisi di coccolarmi sperimentando qualcosa di un po' diverso dal solito.
Mi misi quindi, con la calma e la lentezza tipica delle giornate casalinghe, in cui non si programma niente di niente per il pomeriggio, ad impastare questi gnocchetti, il cui risultato fu a dir poco entusiasmante.










































Ingredienti per 4 persone:

600 gr patate
170 gr farina + quella per la spianatoia
35 gr nocciole tostate
35 gr cacao amaro
2 pere Kaiser piccole
75 gr pecorino romano
burro qb
sale qb
pepe qb



Pelate le patate e tagliatele a tocchetti. Lessatele in abbondante acqua, leggermente salata e lasciatele scolare bene.
Tritate le nocciole tostate e mescolate la polvere ottenuta con la farina e il cacao amaro. Aggiungete 1/2 cucchiaino di sale fino.
Riducete le patate ancora tiepide in purea e aggiungetele alle farine, lavorando poco l'impasto, giusto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formate una palla e tenetela da parte.
Su una spianatoia versate una manciata di farina e ricavate dall'impasto delle piccole palline che farete scorrere sul piano infarinato, fino ad ottenere un cilindro abbastanza sottile. Tagliate gli gnocchetti con un coltello e disponeteli su un vassoio sul quale avrete aperto un canovaccio pulito e messo una spolverata di farina.
Procedete nello stesso modo fino ad esaurire l'impasto, facendo attenzione a non sovrapporli nel vassoio infarinato. Lasciate gli gnocchetti scoperti per farli asciugare.
Pelate le due pere e tagliatele a tocchetti. Saltate i tocchetti in una larga padella con un cucchiaio di burro, regolando di sale e pepe.
Tagliate il pecorino a scaglie e tenetelo da parte.
Lessate per qualche minuto gli gnocchetti in acqua salata e, appena verranno a galla, scolateli con una schiumarola e saltateli in padella, aggiungendo la metà del pecorino.
Saltate gli gnocchetti muovendo la padella, per evitare l'utilizzo degli utensili che romperebbero la pasta, delicatissima.
Impiattate e cospargete con il restante pecorino. 

Un toccasana del genere può rendere felici anche dopo uno tsunami emotivo!