giovedì 20 febbraio 2014

Crema di cannellini al curry con pesto di zucchine e semi di zucca

Recentemente ho trovato sul web una foto incredibilmente interessante. Era un’immagine in bianco e nero, ritraente un vecchio signore, piuttosto sdentato, con il mento molto sporgente, il viso rugoso e un'espressione sorridente, quasi giocosa. Era vestito da Braccio di Ferro.
Non era, però, un Braccio di Ferro a caso: era proprio quel Braccio di Ferro, quello che vedevo ogni domenica da piccola, al parco giochi dove mi portava mio padre. 
Vendeva zucchero filato e frutta secca, aveva una bancarella ambulante, che stava stabilmente al luna park del litorale pisano, ma che per le fiere e i patroni della provincia si spostava con la sua baracchina.
Per i bambini era incantevole osservare le espressioni e la mimica di questo pittoresco individuo, che corrugava la fronte e fumava la pipa, proprio come il personaggio dei cartoni animati. 
C'era una fila incredibile: i bambini stazionavano per un tempo interminabile di fronte alla bancarella, dove il vecchio Popeye esibiva i tatuaggi (probabilmente finti) che raffiguravano ancore e altri simboli marinari. Muoveva le sopracciglia a cenno di intesa coi piccoli che stavano guardando e faceva roteare il bastoncino di legno per servire montagne di zucchero filato e noccioline.
Quando andavamo al luna park, la sosta da Braccio di Ferro era obbligatoria. E lì io e mio padre prendevamo il nostro "solito": per me una montagna di zucchero filato (al tempo c'era solo bianco) e per lui un sacchetto di "seme", come si chiamano in Toscana, intendendo i semi di zucca, che piacevano molto anche a me.
Una volta fatto rifornimento potevamo passeggiare per il luna park, in attesa di terminare la nostra merenda, prima di salire sulle giostre.
Quando ho visto questa foto, ho ricordato quella bancarella, quei pomeriggi e, alla prima occasione, sono passata a comprare dei semi di zucca, per riassaporare il gusto di quei tempi.
Ho così preparato una pietanza vegetariana, colorata. Il gusto dolce e delicato delle zucchine e dei cannellini (abbinato al curry e alla sapidità dei semi) rende questa vellutata molto molto particolare.







Ingredienti per 1 persona:

70 gr fagioli cannellini secchi
400 gr acqua
1 zucchina piccola
25 gr parmigiano grattugiato
1 e 1/4 spicchio di aglio
dado vegetale qb (io dado Bimby)
sale qb
curry qb
olio evo qb
10 gr semi di zucca



Tritate i fagioli, ancora secchi e disidratati, fino ad ottenere una farina.
Tagliate la zucchina a julienne e mettetela in un colino con un pizzico di sale grosso, avendo cura di adagiarvi un piatto sopra, per farle perdere l'acqua di vegetazione.
Adagiate lo spicchio di aglio e un filo di olio in una casseruola, fate soffriggere leggermente. 
Aggiungete la farina di cannellini, che farete tostare leggermente, aggiungete l'acqua e il dado, lasciando appena bollire per 20 minuti circa.
Se necessario aggiungete altra acqua, fino ad ottenere una crema. 
Preparate il pesto, inserendo nel boccale del minipimer il 1/4 di spicchio di aglio, il parmigiano grattugiato, un filo di olio e una spolverata di pepe. Frullate e lasciate da parte.
Omogeneizzate la crema di cannellini, togliendo prima lo spicchio di aglio, con un minipimer.
Componete il piatto, versando in un piatto la crema di fagioli, al centro il pesto di zucchine. 
Terminate con una spolverata di curry, i semi di zucca e un filo di olio evo a crudo.