martedì 21 ottobre 2014

Cous Cous di kamut con cavolfiore speziato

Ottobre è solitamente il mese in cui, verso ora di cena, la casa viene invasa da profumi avvolgenti. Parlo di quegli aromi caldi, rotondi, che portano immediatamente al pensiero immagini di zuppe, stufati, arrosti e risotti. 
Questi piatti ci accompagnano solitamente fino al periodo primaverile, per poi cedere il passo sapori più freschi e frizzanti, adatti a dare il benvenuto alla stagione calda.
... Ma quella è appena finita, per cui, concentriamoci sull'autunno e su episodi di questo periodo.
Cucinai questa portata in una in una insolitamente calda giornata di ottobre, ribaltando completamente quelle che finora erano state le abitudini che la stagione autunnale richiede. 
I minuscoli raggi di sole, che filtravano dalle persiane di camera, lasciavano presagire il bel tempo, e, pur essendo in un periodo abbastanza rilassante, mi alzai di buon ora. 
Mi concessi una soddisfacente colazione, godendo della vista sul parco che la finestra, di fronte al tavolo, mi regalava.
Mi vestiii con una maxi tuta, scarpe da tennis ed uscii, dirigendomi a piedi verso casa di mia madre.
Durante il tragitto la chiamai per assicurarmi che fosse sveglia, e conclusi rapidamente la telefonata per ascoltare il cinguettio degli uccellini che svolazzavano da un albero all'altro, nel viale di casa.
Arrivata da lei si aprì uno scenario tutt'altro che rilassato, ben diverso da quello che avevo percorso, durante il tragitto.
Era già sveglia come un grillo, ma incavolata come una vespa ronzante, dentro ad una cucina ove pareva esplosa una bomba commestibile: farina, zucchero e pezzetti di pasta a brandelli erano sparpagliati ovunque.
Mi aprì la porta lasciando tracce di impasto sulla maniglia (che maglia avesse non era a sapersi, sepolta com'era da vari strati alimentari) 
Prese a travolgermi di domande e risposte (spesso si domanda cose e si risponde prima che qualcun altro lo possa fare. Ha un metodo affinato di soliloqui, per queste cose).
Fra le mille cose dette in preda al delirio, riuscii a capire solo qualcosa del tipo: "Ma quel deficiente che ha scritto 'sto libro di ricette non lo sa che se metto le zollette di zucchero nell'impasto le fruste me le scaraventano addosso?".
Evidentemente il deficiente lo ignorava...
Appena riuscii a trovare una pausa nella sua mitragliata di parole, le chiesi perché mai avesse messo le zollette nell'impasto.
Volete sapere la risposta? 
"Guarda non ti ci mettere anche tu! Leggi! Perché lo chef strapagato milioni di euro ha scritto Zucchero QB, a CUBETTI!"
Scoppiai in una risata così forte da piegarmi con le mani sulla pancia, mentre mia madre continuava a guardarmi a tratti infastidita, a tratti divertita da ciò che lei stessa aveva combinato con quelle zollette di zucchero.
Passammo tutta la mattina a pulire il suo disastro, depennando la passeggiata all'aria aperta, ma concedendoci poi come premio questo buonissimo cous cous.





Ingredienti per 2 persone:

1/2 cavolfiore piccolo
100 gr Cous Cous di kamut
2 cucchiai uvetta 
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di paprika forte
1/2 cucchiaino di aglio disidratato 
Olio evo qb
Dado vegetale qb
Pepe qb
Prezzolo qb

Pulite e tagliate le cimette del cavolo, lasciandole a bagno in acqua fredda per qualche minuto.
Ammollate in una tazza di acqua calda l'uvetta.
Sbollentate in poca acqua salata le cime di cavolo, ancora meglio se le cuocete al vapore, lasciandole croccanti.
In una larga padella antiaderente tostate i pinoli girandoli spesso, lasciandoli successivamente da parte.
Cuocete il cous cous di kamut secondo le indicazioni della confezione, sostituendo però l'acqua con il brodo vegetale.
Una volta pronto, scaldate un filo di olio nella stessa padella dove avete tostato i pinoli, aggiungete la verdura, l'uvetta sgocciolata, la curcuma, la paprika e l'aglio disidratato. Lasciate saltare per 5 minuti, bagnando con pochissima acqua, se dovesse essere necessario.
Aggiungete il cous cous, il pepe, il prezzemolo tritato e i pinoli, fate saltare un minuto e servite subito.