sabato 11 aprile 2015

Di frutta e verdura: le insalate di primavera

Riuscii ad allungare un braccio per spegnere la sveglia delle 7.45, rantolai giù dal letto e, nello stato di semi coscienza che mi accompagna per la prima mezz'ora, raggiunsi la cucina.
Non pensai assolutamente al fatto che quella mattina avrei dovuto attivare i neuroni un po' più rapidamente del solito anzi, non pensai proprio. Ma sbagliai, era il primo aprile. 
In famiglia siamo tutti giocherelloni e, il primo d'aprile, per noi, è il giorno in cui siamo giustificati a compiere qualsiasi marachella. Capita spesso che si formino gruppetti di organizzatori, a discapito di una o più persone, nei giorni precedenti l'inizio di questo mese. 
Vere e proprie riunioni familiari, in cui si stilano piani di attacco, si studiano strategie e si scrivono liste infinite di scherzi, finché non si arriva al prodotto finale.
Nonostante sia una tradizione che si rinnova da decenni, nessuno dei malcapitati è mai riuscito a scoprire prima lo scherzo. compresa me. 
Mentre bevevo il caffè squillò il telefono che, ancora silenzioso, feci finta di non vedere. 
Dopo un minuto squillò di nuovo, un numero sconosciuto. 
Decisi di rispondere, cercando di compormi e dare l'impressione di non essermi svegliata cinque minuti prima. 
Dall'altra parte una voce squillante (a quell'ora decisamente irritante), maschile, giovane e con un vago accento milanese, mi stordì con centoquaranta decibel, dicendomi:  "Rubinaaa... Rubinaaaa... Ma non sei contenta?"
Ancora non capivo... Chi poteva essere che, a quell'ora della mattina e con quella voce milanese, squillante e che, oltretutto, mi conosceva, mi stava infliggendo una pena simile?
Ci misi qualche secondo, prima di trovare le parole per rispondere, così lui decise di proseguire dicendomi che ero stata selezionata per partecipare alla trasmissione più cool del momento, ovviamente di cucina, e che avrei dovuto presentarmi ad un certo indirizzo ed a una certa ora, la domenica successiva. A Milano.
Spalancai gli occhi e, in preda ad un'esplosione di gioia, iniziai a gridare al telefono, ringraziando la voce irritante di prima, che improvvisamente diventò simpaticissima, per avermi selezionata. 
Il fatto che, la domenica della convocazione fosse Pasqua, avrebbe dovuto destare non pochi sospetti, ma il marito (non so come fece, di solito non sono così stupida) riuscii a convincermi del fatto che i milanesi lavorano tanto, a volte anche per le feste comandate.
La giornata, così come tutta la settimana, passarono in attesa dell'evento milanese. 
Decisi di passare un sabato sera in città, per essere sicura di non arrivare tardi la domenica mattina, giorno del fatidico sì televisivo. Mi alzai presto, capelli precisini, abbigliamento sportivo ma curato, trucco chiaro ma perfetto, unghie corte e senza smalto, per poter lavorare in cucina senza problemi. 
Mi presentai con un quarto d'ora d'anticipo, certa di dover attendere a lungo, ma niente fu come immaginavo.
La famiglia era riunita fuori da una grande pasticceria, nel centro di Milano, mi attendeva con un sacco pieno di pesci di carta colorati, da appendere addosso alla malcapitata (la sottoscritta), ed un grande dolce a forma di pesce all'interno del locale. 
Scoppiai in una risata fragorosa e lasciai che mi "addobbassero" da pesce d'Aprile, dimenticando la tensione accumulata durante la settimana, nell'attesa del falso ingaggio.
Trascorremmo due giorni fantastici, a Milano, tutti insieme. Come non era mai capitato. 




Ingredienti per 2 persone:

200 gr petto di pollo
20 gr mandorle a lamelle
1/2 avocado maturo
4 fragole
1 cetriolo piccolo
1/2 cipollina fresca
1 lime
1 cucchiaino di curry in polvere
1 spicchio di aglio
sale qb
pepe qb
pepe rosa in grani qb
olio evo qb
farina qb


Tagliate il petto di pollo a strisce sottili. 
Pulite l'avocado e ricavate la polpa di mezzo frutto, frullatela con il succo di 1/2 lime, sale, pepe e poco olio.Tenetela  da parte. 
Tagliate le fragole a cubetti piccoli, tritate la cipollina e versate tutto in una ciotola grande. 
Sbucciate il cetriolo, eliminate la parte centrale, dei semi, e tagliate anch'esso a cubetti piccoli. 
Aggiungetelo alle fragole e condite con sale, pepe rosa, pochissimo succo di lime ed un cucchiaio di salsa all'avocado.   
In un padellino antiaderente, tostate le lamelle di mandorle e tenetele da parte. 
Infarinate il pollo in una ciotola, cercando di tenere le strisce separate fra loro. 
In una padella scaldate olio e aglio in camicia, aggiungete il pollo e fatelo rosolare per 5-6 minuti, a fiamma vivace. 
Sciogliete il curry in poca acqua, aggiungetelo al pollo e fate saltare, amalgamando bene gli ingredienti. Cuocete per altri 2-3 minuti, regolate di sale e pepe e servite. 
Potete comporre il piatto come nella foto, lasciando gli ingredienti separati, oppure potete anche appoggiare il pollo sopra la salsa di avocado.